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giovedì 7 ottobre 2010

Un soffio d'amore


La stanza proibita


Viviamo dentro le due facce dell'amore: affascinati nei cuori e terrorizzati nelle anime..
Poeta
Scrivere è come spogliare il corpo dalle mie debolezze, dalla mia indescrivibile inquietudine, l’apoteosi perfetta del mio essere e il torpore affranto e imprescindibile della mia maledizione. Nutro l’anima nell’ora più gelida della notte, nell’ombra più inquietante quella che incatena la luce, dove la danza dell’inchiostro sveste le parole da flebili emozioni e da ingombranti paure. Con tocco leggero disegno parabole urlanti in rime, nel silenzio più acuto della solitudine, dove la mia follia danza bramosa nell’odore della carne, e nello stridio dei fogli, il cuore tace. Nel grappolo infernale dei miei deliri, dove geometrici ostentano, i miei scuri occhi brillare, trascino i miei sogni sospesi verso l’oblio della speranza e liberarli da ogni schiavitù. Prigioniero dei miei stessi aguzzi sentimenti che urlano contorti nella mia vita sanguinante. Catturo lesto come un corvo assetato ogni profonda lacrima di passione, ogni disperazione, cercando l’essenza nell’infinita linea della mia memoria dove sotterro l’ira e semino la ragione. Raccolgo dalla vita ogni suo respiro, i suoi traumi, le laceranti trame inequivocabili delle storie colme di odori, gli inconfessabili segreti, le noie, la fatalità dei peccati, le profondità, il canto dell’amore. Scrivo e racconto con coraggio il mio riflesso e in armonia con l’inchiostro spoglio me stesso.

Poeta Maledetto

Copyright©2010
(Francesco Daloiso)
Selvagge vie
Svestiti dal fascino della notte nel nero silenzio dei corpi, spiati dal riflesso di una timida luce soave e indiscreta. Avvolti nel tarlo dei sospiri interrotti e nell’odore d’incenso, maledettamente liberi di possederci, nel magico cerchio del fuoco. Le ombre come edera sul muro si arrampicavano lesti alla ricerca dell’angolo caldo e più oscuro della camera. Il desiderio disegnava nella mente il mio insostenibile delirio, che brillava e rifletteva nelle mille facce del tuo peccato, nei tuoi rumori, nelle profondità delle tue avide e selvagge vie. Nudi tra le fiamme, le anime ardevano prive di ragione, vestiti solo dai nostri intensi sguardi incisi a sangue sulla pelle, mentre le acque del mare inondavano la vita intrisa d’amore..
Poeta Maledetto
Copyright©2010
(Francesco Daloiso)

Un'altra alba di te
Vorrei svegliarmi in un mattino freddo d'autunno, con il vento gelido che soffia forte, sentire il calore del tuo corpo avvinghiarsi su ogni mio respiro, scandire suoni con tutti i suoi vibranti rintocchi nelle mie gioie e nelle mie sospirate speranze. Come il primo raggio di sole che sgrana e si lancia con infinita dolcezza e bacia la sua divina terra. Così fai crescere con inedite emozioni il percorso luminoso del mio destino. Adesso che l'alba sussurra il risveglio del mare e accarezza il congedo degli amanti stremati, e ancora avvolti nel brivido, prego questa beata notte di morire svelta,
per regalarmi ancora un'altra alba di te..

Poeta Maledetto

Copyright©2010
 (Francesco Daloiso)